domenica 22 settembre 2013

Le confessioni d'autunno 2013

Sto morendo. E’ da circa due anni che le cose vanno male o peggio. Dopo un periodo vissuto assieme prima ad una ragazza poi insieme ad un’altra ancora mi sono ritrovato sempre più solo ed isolato in un inferno  personale fatto di tranquillanti ed alcool che però già prendevo prima. Ma non so esattamente cosa sia successo da uno o due anni a questa parte in particolare. Vivo in un piccolissimo paesino che è diventato o è sempre stato completamente vuoto di qualsiasi attrattiva. Di ritorno da una vacanza-studio di 15 giorni dall’Irlanda, circa due anni fa, capii che quelli che ritenevo amici in questo paese in realtà non lo erano affatto e da allora iniziai ad avere una sfiducia enorme verso tutti. Mi chiusi in me stesso. Ricominciai a leggere libri sull’auto-miglioramento. Ma non riuscii più ad uscire di casa, soprattutto quando dovevo farlo per uscire solo all’interno di questo paese che per me è divenuto soltanto ostile. Voglio andare via. Ho cercato in tutti i modi di farlo, ma ultimamente mi manca la volontà e la pazienza forse. Ho iniziato un corso di teatro da circa quasi tre anni proprio per poter andar via da questo paese e devo ammettere che come attore sono diventato anche bravo. Quest’anno in particolare ho avuto un successo particolare ma un successo che a quanto pare continua a respingere le altre donne che fano il corso. Forse perché nessuna di loro mi interessa davvero ed il mio è un carattere particolare e anti-conformista. Forse faccio anche un po’ paura o manco delle attrattive adatte ad una donna. Ho 38 anni adesso ed a marzo del 2014 ne compirò 39. Quelle ragazze con cui pensavo di poter flirtare un tempo adesso sono diventate all’improvviso tutte bambine e le quarantenni sono diventate all’improvviso tutte vecchie e nevrotiche. Io mi mantengo molto giovane, almeno mentalmente, ascolto sempre nuova musica tutt’ora, non mi fermo ad ascoltare quello che mi piaceva negli anni ’80. Ho scritto prima che leggo molto: sono molto acculturato. Leggo molto anche su Internet e sono appassionato di psicologia e medicina, ne so talmente tanto che potrei fare tranquillamente il medico. Il fatto è che forse non riesco a trovare una ragazza o una donna che sia abbastanza attraente per me per far sì che valga la pena innamorarsene. Credo di essere come la pricipessa triste di molte favole: piango sempre, sorrido solo alla bellezza e se m’innamoro ma questo non è accaduto più da un bel po’ di tempo. Mi sento rifiutato e giudicato nonostante l’apparenza possa dimostrare a volte il contrario (soprattutto quando frequento il teatro). La verità è che ho iniziato a soffrire una solitudine immensa, infinita, e non riesco più ad uscire di casa, quando cala la sera. Il fatto che viva con i miei non mi aiuta affatto: li sento esattamente come dei carcerieri. Fino a quando ho avuto un appartamento mio bene o male riuscivo a frequentare dei locali notturni e mi sentivo decisamente più libero di muovermi. Adesso dovrei trovarne un altro ma sembra diventato tutto così pesante e faticoso. Non ho più voglia o desiderio di vita. A volte è come se recitassi davvero di voler andare avanti. Ogni giorno si sussegue uguale.

Nessun commento:

Posta un commento